MERCATO
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Mercato

Il mercato dell'energia elettrica

Il 1° luglio 2007, per effetto del D.L. n.73/2007, si è concluso il processo di liberalizzazione del mercato dell’energia elettrica. Da tale data infatti, tutti i clienti (dalle famiglie alle aziende) possono scegliere autonomamente il proprio fornitore energetico, optando per quello che offre loro le condizioni economiche e di servizio ritenute migliori.

I clienti che invece decidono di non entrare nel mercato libero o che rimangono senza fornitore (nel caso, ad esempio, di fallimento del venditore), usufruiscono del servizio di fornitura dell’energia elettrica, erogato alle condizioni contrattuali ed economiche (aggiornate trimestralmente) stabilite dall'ARERA (Autorità di regolazione per energia e reti e ambiente). In tal caso si parla di Mercato di Tutela, a cui hanno diritto ad aderire:

  • i clienti domestici;
  • le piccole imprese connesse in bassa tensione, aventi meno di 50 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro.

In qualsiasi momento, ogni cliente del Servizio di Tutela, può firmare un contratto di fornitura nel mercato libero (anche con il medesimo fornitore del tutelato), ricordandosi semplicemente di recedere dal contratto preesistente con il necessario preavviso, differenziato per tipologia di cliente (un mese per i domestici).

Comunque, per i clienti che ne conservano il diritto, è sempre possibile ritornare al Mercato di Tutela, senza dover corrispondere oneri aggiuntivi, ma avendo anche in tal caso cura di rispettare i termini e le modalità di recesso dal contratto in essere con il proprio fornitore.

In ogni caso, la fornitura di elettricità continua ad essere erogata in maniera costante, l’impianto ed il contatore del cliente non richiedono alcuna modifica né spostamento ed il servizio di Pronto Intervento rimane invariato, così come sancito dall’ARERA.

L’ARERA tutela anche i clienti che hanno scelto il mercato libero, attraverso la definizione di un apposito Codice di Condotta Commerciale, riguardante sia il mercato gas che quello elettrico, garantendo così la qualità del servizio. Tutti gli operatori sono quindi sottoposti ad un attento controllo da parte della suddetta Authority, che può sanzionarli in caso di violazione delle regole stabilite.

Vedi Testo Integrato della Qualità di Vendita delibera ARERA 164/08 allegato A


Cosa fa il distributore?

Il distributore si occupa di gestire la rete di distribuzione elettrica, allacciare i clienti ad essa ed effettuare tutte le operazioni connesse alla gestione dell’impianto elettrico fino al contatore (attivazione e disattivazione della fornitura, spostamenti di contatori ecc.) Inoltre esso è il responsabile delle attività di misura (posa, manutenzione, verifica e lettura periodica del contatore del cliente).


Cosa fa il venditore?

Il venditore, approvvigionandosi sui mercati all’ingrosso, si occupa di rivendere l’energia elettrica ai clienti finali con cui ha stipulato un contratto di fornitura energetica. Esso effettua tutte le operazioni previste nell’accordo, compresa l’emissione periodica della bolletta, oltre a poter tenere, per conto del cliente, i rapporti con il distributore per quanto concerne le attività connesse agli allacciamenti o ai lavori da eseguire sulla rete di distribuzione.

Il venditore per far giungere l’energia acquistata al cliente finale, deve farla transitare all’interno delle reti di trasmissione nazionale e di distribuzione locale, trovandosi quindi a sostenere ulteriori costi, legati all’uso della rete e delle altre infrastrutture, secondo una tariffa che è fissata dall'Autorità per l'energia elettrica il gas e il sistema idrico.

Il mercato del gas naturale

Il 1° gennaio 2003, come previsto dal “Decreto Letta” (D.Lgs.64/2000), si è concluso il processo di liberalizzazione del mercato del gas naturale. Questo permette adesso, a tutti i clienti, di scegliere autonomamente il proprio fornitore di gas tra una pluralità di operatori del Mercato Libero che propongono offerte diverse fra loro.

La liberalizzazione ha riguardato principalmente alcune fasi della filiera, come la distribuzione locale e la vendita, in passato gestite congiuntamente ed in regime monopolistico da una stessa azienda, operante generalmente all’interno di confini provinciali. Con l’entrata in vigore della nuova normativa, tali società sono state costrette a separare le due attività, affidandole ad aziende diverse. In particolare, il distributore locale continua ad occuparsi della gestione della rete, e quindi della sua manutenzione, dei nuovi allacciamenti e del servizio di pronto intervento gas, ma opera adesso in un regime di concessione pluriennale, assegnata in seguito ad una gara ad evidenza pubblica. Il venditore si trova invece nella suddetta situazione di libera concorrenza.

Da ciò si ricava quindi che i clienti rimangono allacciati alla rete dell'azienda distributrice locale, ma possono acquistare il gas naturale da una società di vendita diversa.

I clienti che invece decidono di non entrare nel mercato libero, usufruiscono del servizio di fornitura del gas naturale, erogato alle condizioni contrattuali ed economiche (aggiornate trimEtruria Luce Gaslmente) stabilite dall'ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente). In tal caso si parla di Mercato di Tutela, a cui hanno diritto ad aderire:

  • tutti i clienti domestici;
  • i condomini con uso domestico con consumi fino a 200.000 mc annui;
  • le attività di servizio pubblico;
  • le imprese con consumi inferiori a 50.000 mc annui.

In qualsiasi momento, ogni cliente del Servizio di Tutela, può firmare un contratto di fornitura nel mercato libero (anche con il medesimo fornitore del tutelato), ricordandosi semplicemente di recedere dal contratto preesistente con il necessario preavviso, differenziato per tipologia di cliente (un mese per i domestici). Comunque, per i clienti che ne conservano il diritto, è sempre possibile ritornare al Mercato di Tutela, senza dover corrispondere oneri aggiuntivi, ma avendo anche in tal caso cura di rispettare i termini e le modalità di recesso dal contratto in essere con il proprio fornitore.

L’A.E.E.G.S.I. tutela anche i clienti che hanno scelto il mercato libero, attraverso la definizione di un apposito Codice di Condotta Commerciale, riguardante sia il mercato gas che quello elettrico, garantendo così la qualità del servizio. Tutti gli operatori sono quindi sottoposti ad un attento controllo da parte della suddetta Authority, che può sanzionarli in caso di violazione delle regole stabilite.

Vedi Testo Integrato della Qualità di Vendita delibera ARERA 164/08 allegato A


Cosa fa il distributore?

Il distributore si occupa di gestire la rete di distribuzione del gas, allacciare i clienti ad essa ed effettuare tutte le operazioni connesse alla gestione dell’impianto del gas fino al contatore (attivazione e disattivazione della fornitura, spostamenti di contatori ecc.). Inoltre esso è il responsabile delle attività di misura (posa, manutenzione, verifica e lettura periodica del contatore del cliente).

Il distributore, che svolge la sua attività in regime di monopolio legale, può anche rifiutarsi di allacciare un cliente alla rete, qualora lo specifico impianto interno (la parte di impianto che collega il contatore con le apparecchiature di utilizzo del cliente) non fosse a norma di sicurezza.


Cosa fa il venditore?

Il venditore, approvvigionandosi sui mercati all’ingrosso, si occupa di rivendere il gas naturale ai clienti finali con cui ha stipulato un contratto per la fornitura di tale materia prima. Esso effettua tutte le operazioni previste nell’accordo di fornitura, compresa l’emissione periodica della bolletta, oltre a poter tenere, per conto del cliente, i rapporti con il distributore per quanto concerne le attività connesse agli allacciamenti o ai lavori da eseguire sulla rete di distribuzione.

Il venditore per far giungere il gas acquistato al cliente finale, deve farlo transitare all’interno di una serie di reti di trasporto (nazionali, regionali e di distribuzione locale) e si trova quindi a sostenere ulteriori costi legati all’uso della rete e delle altre infrastrutture, secondo una tariffa che è fissata dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente.